La visita ufficiale del presidente francese Emmanuel Macron a Cipro giovedì è stata definita storica dal presidente Nikos Christodoulides, segnando la prima visita di Stato bilaterale di un capo di Stato francese sull’isola.

L’incontro, che ha messo in evidenza relazioni bilaterali ai massimi storici, si è svolto proprio mentre Cipro iniziava a ospitare il Consiglio europeo informale, aggiungendo peso diplomatico a una giornata già tesa, segnata dalle proteste in corso degli agricoltori.

Christodoulides ha salutato la presenza di Macron come un forte segnale politico della profondità e del potenziale futuro della cooperazione strategica tra Cipro e Francia. Entrambi i leader hanno concordato che le relazioni tra i due Paesi hanno raggiunto il loro livello più alto di sempre. Macron ha descritto il partenariato come “equilibrato e sostanziale”, sottolineando che ha già prodotto risultati concreti e ribadendo il sostegno incrollabile della Francia a Cipro, soprattutto nei momenti difficili.

Le discussioni si sono concentrate in larga parte su difesa e sicurezza, con riferimenti alle recenti esercitazioni militari congiunte, ai piani per firmare a giugno un accordo sullo status delle forze (Status of Forces Agreement) e a una collaborazione più stretta negli appalti e nei legami industriali nel settore della difesa. Nel campo energetico, i due presidenti hanno evidenziato la cooperazione in corso con TotalEnergies sulle risorse di gas naturale di Cipro e il sostegno francese ai principali progetti regionali, tra cui il corridoio India-Medio Oriente-Europa. Hanno inoltre concordato sulla necessità di un’Unione europea più forte e strategicamente autonoma.

Christodoulides ha ringraziato la Francia per il suo costante sostegno sulla questione cipriota, mentre Macron ha dichiarato in modo netto che “quando Cipro è attaccata, l’Europa è attaccata”. Il 2 marzo un drone Shahed di fabbricazione iraniana ha colpito la base militare britannica RAF Akrotiri a Cipro, causando danni lievi a un hangar ma nessuna vittima.

I due leader hanno poi visitato la Scuola franco-cipriota a Nicosia, sottolineando i forti legami culturali ed educativi tra i due Paesi.

Vertice informale del Consiglio europeo in corso

La visita di Macron si è inserita direttamente nel Consiglio europeo informale, aperto giovedì sera ad Ayia Napa Marina – il primo vertice di questo tipo sotto la presidenza cipriota del Consiglio dell’UE. Il presidente Christodoulides ha accolto i leader di 24 Stati membri, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky in qualità di ospite, al presidente del Consiglio europeo António Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Assenti di rilievo Viktor Orbán e Christian Stocker.

L’Unione europea ha infine approvato un pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, sbloccando un sostegno finanziario cruciale per il 2026 e il 2027 dopo mesi di ritardi causati dal veto dell’Ungheria. Zelensky ha accolto la decisione come “forte e fondamentale”, definendola “una buona giornata per l’Ucraina e per l’Europa” e ringraziando i leader dell’UE per la loro unità.

L’agenda del vertice si concentra sugli sviluppi geopolitici, sulla risposta dell’UE alle crisi in corso, sulla preparazione in materia di sicurezza – inclusa la possibile applicazione della clausola di difesa reciproca (articolo 42.7) – e sulle misure per affrontare la sicurezza energetica e l’aumento dei prezzi. Una cena di lavoro con Zelensky era prevista per la prima serata, con le discussioni proseguite venerdì al Filoxenia Conference Centre di Nicosia.

Il vertice ha attirato un’intensa attenzione mediatica internazionale, con centinaia di giornalisti presenti e rigide misure di sicurezza, tra cui chiusure stradali e il divieto di utilizzo dei droni sull’intera isola.

Gli agricoltori minacciano di intensificare le proteste

Gli incontri diplomatici di alto livello si sono svolti sullo sfondo di tensioni interne, con gli agricoltori ciprioti – che protestano contro l’abbattimento degli animali a causa di un focolaio di afta epizootica – pronti a intensificare le loro azioni.

Un incontro tra i rappresentanti degli agricoltori e la ministra dell’Agricoltura Maria Panayiotou si è concluso giovedì senza accordo, dopo oltre quattro ore di colloqui.

La richiesta degli agricoltori di fermare immediatamente gli abbattimenti è stata respinta, spingendo la manifestante Stella Petrou a minacciare un’escalation. La rotonda di Rizoelia è rimasta bloccata, causando gravi disagi al traffico tra Larnaca, Nicosia e Famagosta. La polizia ha invitato gli automobilisti a utilizzare percorsi alternativi, mentre le autorità gestivano le ulteriori difficoltà logistiche legate alle misure di sicurezza del vertice.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

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